Bollette pazze del gas? Potrebbe dipendere dalla sostituzione del contatore. I suggerimenti di Adico

MESTRE. Avete ricevuto una bolletta “pazza” del gas e non sapete darvi una spiegazione? L’enigma potrebbe essere racchiuso nella sostituzione del contatore che ormai sta proseguendo senza sosta da molti mesi. Anche in questi giorni la nostra associazione ha aperto diverse pratiche per contestare fatture del gas esorbitanti, evitando però di intervenire quando non ne sussistano le basi (come succede spesso). La questione del contatore e delle relative bollette stratosferiche è di semplice spiegazione. Quando avviene la sostituzione, si procede con il confronto fra i dati che segna in quel momento il contatore e quelli a disposizione del distributore. Il quale, in molti casi, non ha letture certe ma stimate perché non è mai riuscito a verificare i consumi (circostanza che si verifica quando il contatore è interno all’abitazione). Con la sostituzione, dunque, ci si può accorgere che esiste una differenza, a volte notevole, fra le stime e i reali consumi. Ecco dunque il conguaglio che si traduce spesso in una bolletta esorbitante perché le valutazioni sono inferiori a quanto indica il contatore. Facciamo un rapido esempio. Prima della sostituzione, un utente riceve la fattura stimata a 1.300 metri cubi di gas. Al momento del cambio, ci si rende conto che il contatore segna un consumo di 2.000 metri cubi. Nella bolletta successiva si richiede il conguaglio dei 700 metri cubi non calcolati. Le rettifiche possono andare indietro negli anni facendo lievitare sempre più la bolletta. Ma se il contatore è posto all’esterno dell’abitazione, quindi accessibile al distributore, per il conguaglio esiste una prescrizione di due anni. In caso contrario, niente prescrizione.    

“Il nostro consiglio agli utenti è quello di effettuare durante l’anno almeno due autoletture, una a fine inverno e una a fine estate – suggeriscono dall’associazione dei consumatori -. In ogni caso, di fronte a bollette ritenute esagerate, meglio chiedere una verifica a persone esperte perché gli errori da parte dei fornitori sono tutt’altro che rare”.   

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post recenti

Newsletter Adico

Iscriviti subito alla nostra newsletter, riceverai notizie e informazioni sulle nostre attività!




Con l'iscrizione dai il consenso al trattamento dei tuoi dati personali! Prima di inviare e acconsentire prendi visione dell'informativa sul trattamento dei dati nella sezione privacy policy*

Continuando a navigare nel sito acconsenti all'uso di Cookie Tecnici neccessari che permettono di offrire la migliore esperienza di navigazione, come descritto nell'informatva sulla privacy.